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ROMA - lecce    Prima e Dopo by Roberto Cerrone

 

Roma - Lecce, la partita

Roma Lecce, stadio Olimpico 23 febbraio 2020 ore 18.

Partita da ricordi amari, forse seconda solo a quella con il Liverpool.

Era il 20 aprile 1986, la ferita con il Liverpool ancora fresca, e ci viene a visitare il Lecce, per la prima volta nella sua storia e già retrocesso. I loro, pochi, tifosi accolti nella curva Sud grazie a un gemellaggio presto finito. La Roma reduce da una incredibile rimonta sulla Juventus, 8 punti con un campionato a 16 squadre e la vittoria con 2 punti, una vera impresa. Si gioca alle luci del sole, la Roma, capolista con la Juve, presto in vantaggio con Graziani, tutto facile. Non per noi. Si fa male il loro portiere che viene sostituito da un certo Negretti, di cui presto perderemo le tracce nel calcio che conta, e la partita cambia già nel primo tempo, che chiudiamo sul 1 a 2, poi 1 a 3 e infine il gol di Tovalieri che riduce le distanze ma che non evita la clamorosa sconfitta. La Juve batte il Milan e l’ultima giornata vanno a vincere proprio a Lecce per 3 a 2, una Roma sconfortata ma accompagnata da migliaia di tifosi, va a perdere sulle rive del lago tanto caro a Manzoni, cioè a Como. Una delle tante sberle che il destino ci ha riservato dal 1927.

Da quella domenica, il Lecce è venuto a Roma altre 14 volte, mai vincendo ma raccogliendo 12 sconfitte e 2 pareggi. I gol sono 38 a 16 per noi che vinciamo consecutivamente dal 9 aprile 2006. All’andata nostra vittoria con gol di Dzeko in una gara non eccelsa ma dominata dall’inizio alla fine dai nostri colori, che poi sono gli stessi dei Salentini Leccesi che con noi, in comune, hanno anche il loro simbolo principale, una Lupa che è anche il simbolo della città di Lecce, barocca per antonomasia.

Dal loro vivaio sono arrivati in maglia Romanista sia Moriero che Vucinic.

Il Lecce viene da tre vittorie consecutive, si trova nel massimo della sua condizione atletica e mentale, tra le sue fila c’è un certo Lapadula che è un giocatore, non eccelso, che quando finisce la partita e gli si strizza la maglia, tiri fuori litri e litri di sudore. Poi c’è l’ex Tachtisidis, spesso preferito a De Rossi quando in panchina c’era Zeman, stranezze del calcio.

Allenatore è Fabio Liverani, Romano e Romanista che ha militato e tanto con la maglia della Lazio, succede nel calcio.

Una chicca storica, durante gli anni della Seconda guerra mondiale, loro allenatore è stato Giovanni Degni, il nostro primo capitano quando chi lo era non indossava ancora la fascia.

Per superare questo momento, abbiamo bisogno di un forte……

Forza ROMA!

Roberto Cerrone Roma Club Gruppo Eni “Dino Viola”, Utr