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Pierino La peste

(foto di Roberto Tedeschi)

Pierino Prati, la peste

Personalmente ho un rapporto particolare con la venuta a Roma di Pierino Prati. Il Corriere dello sport lo presentò in prima pagina il giorno del mio esame orale di maturità, era l’inizio dell’estate 1973, e il mio esporre le conoscenze ai professori fu molto sotto le aspettative mie e della mia scuola, poco mi importò tanta era la gioia di avere in maglia Romanista quello che era stato un capocannoniere in serie A e che aveva fatto 3 gol in una finale di Coppa Campioni, meglio aveva fatto solo il mitico Puskas in casacca Madrilista e come Lui solo un certo Di Stefano, c’era tanto da sognare e io incominciai subito.

Con un nome come il suo, l’accostamento con Pierino la Peste fu immediato, chissà magari lo fecero già a Savona o Salerno, dove aveva già giocato, meno a Milano dove la peste è raccontata con terrore da Manzoni nei Promessi Sposi, sicuramente una domanda da fargli il 7 ottobre quando sarà nostro ospite.

Pierino nasce a Cinisello Balsamo il 13 dicembre 1946, il giorno più corto che ci sia, come cantava Albano ma anche il giorno di Santa Lucia cara ai Siciliani di Siracusa e ai nativi di Svezia. Entra nelle giovanili del Milan che prima lo manda in prestito a Salerno, poi lo fa rientrare e esordire in A prima di mandarlo in B al Savona. Sia in C che in B, il giovane Prati si fa le ossa a suon di gol. Torna in A con il Milan e subito vince la classifica marcatori con 15 gol ed è tutto un crescendo con gol, titoli e accesso alla nazionale maggiore. Ricordate l’unico campionato Europeo vinto dall’Italia? Lui era in coppia con Anastasi nella prima finale con la Jugoslavia terminata 1 a 1, nella ripetizione giocò Gigi Riva.

Con il Milan vince molto ed è autore di una tripletta, come detto sopra, nella finale di Coppa Campioni Milan Ajax, naturalmente vinta come anche 1 scudetto, 2 coppe Italia e 2 coppe delle coppe, sorbole!

Arriva a Roma a 27 anni con ancora molto da dare. Certo non è una Roma attrezzata come il Milan e ad accoglierlo è l’allenatore filosofo Manlio Scopigno. In serie A fa subito gol all’esordio, Roma Bologna 2 a 1. Dopo 6 giornate arriva Liedholm e la Roma mette le basi per il campionato successivo dove Pierino Prati si scatena portando, anche con i suoi gol, la Roma al 3° posto che mancava da tempo, segnando 14 gol arrivando 3° nella speciale graduatoria marcatori dietro a Pulici e Savoldi. Per la storia, la nostra difesa fu la migliore del campionato. Un gol su tutti da ricordare, quello fatto in tuffo di testa su un cross di Francesco Rocca, era Roma Inter, io ancora curvaiolo, pioveva a dirotto e si inseguiva la Juventus, tutti eravamo più giovani. Le altre stagioni, fino all’addio, non furono indimenticabili causa infortuni del nostro bomber e non solo lui, involuzioni della nostra amata Roma. Ci lasciò per Firenze, come tanti anni dopo fece Pruzzo. Poi un’esperienza negli Usa e un ritorno alle origini in quel di Savona, serie C2 ma ancora tanti gol, il buon sangue non mente.

Pierino è rimasto nei nostri ricordi e ha un suo posto nel cuore di tanti Romanisti che magari non appartengono alle leve giovanili ma che mai hanno fatto mancare il loro amore.

Questo il suo score con noi

Campionato serie A          82 presenze            gol 28

Coppa Italia                         22 presenze gol 13

Coppa Uefa                           8 presenze gol 0

Totale  108 presenze per 41 reti

Sotto con le domande il 7 ottobre dalle ore 11 alle 12 presso la sede Utr in Via Giulio Cesare, 78 scala C 2° piano, se arrivate con la metropolitana, linea A fermata Ottaviano.

Forza ROMA!

Roberto Cerrone Roma Club Gruppo ENI UTR

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