CENTRO STUDI - OMAGGIO A MAZZONE

19.3.1937 - 19.3.2017

I PRIMI 80 ANNI DI CARLO MAZZONE by Roberto Cerrone

I primi 80 anni del “Sor Carlo”
Compleanno importante per Carlo Mazzone, numero tosto e bello tondo: 80 e sono stati tutti anni gajardi e tosti.
Carlo Mazzone è nato a Roma il 19 marzo 1937, nel giorno della festa del papà e Lui è stato un papà per tutti i giocatori che ha allenato e sono tanti, anzi tantissimi.
Comincia la sua carriera da giocatore nelle giovanili ed esordisce in serie A il 31 maggio 1959, Fiorentina Roma 1 a 1, giocondo come centromediano, oggi diremmo centrale di difesa, ieri ancora dicevamo stopper. Poi ne giocherà un’altra, in casa, contro il Torino, pardon Talmone Torino, vittoria per 4 a 1 per noi. Suoi compagni di squadra sono Cudicini, Losi, Selmosson, Ghiggia, Orlando e trovare spazio non è facile. L’anno dopo comincia a muoversi fuori da Roma per trovare una maglia da titolare. Prima la Spal, poi il Siena, infine nel 1960, quella che sarà la sua seconda città, Ascoli, meglio dire Del Duca Ascoli. Carriera da giocatore di serie C, tante presenze, qualche gol, punto di riferimento per tutto l’ambiente calcistico della città marchigiana.
Nello stesso periodo in cui a Roma arriva Helenio Herrera, Carlo Mazzone a 33 anni comincia la carriera di allenatore, fortemente voluto da Costantino Rozzi e lo fa nella sua Ascoli. In 3 anni porta la storia del calcio ad Ascoli con le promozioni prima in B e poi in A, quindi nel primo campionato la sospirata salvezza. Lo vuole Firenze e Lui va e dopo quell’esperienza 8 un 3° posto) comincia un lungo pellegrinare per tutta la penisola, Catanzaro, ritorno per 5 anni ad Ascoli, Bologna, Lecce, Pescara, Cagliare e finalmente la sua Roma che l’accoglie nel 1993, presidente Franco Sensi. Sono 3 anni d’amore con partite memorabili come la vittoria per 3 a 1 con lo Slavia Praga, seppur eliminati, o quella del derby vinto 3 a 0 in casa loro. Un settimo e 2 quinti posti portando piano piano Francesco Totti alla ribalta del calcio, poi quando sembrava che avremmo potuto decollare anche con Lui, ecco l’arrivo (sarà devastante) di Carlos Bianchi e l’addio alla sua Roma. Ricomincia da capo a girare l’Italia e avrà cura di gente come Guardiola, Baggio e Signori che con Lui rinascono e dimostrano la loro riconoscenza, come quando Baggio firmò il rinnovo a Brescia mettendo una clausola rescissoria non in soldi ma il fatto che ci fosse Mazzone come Mister, oppure quando Guardiola vinse la Champions come allenatore e la dedicò a Carlo Mazzone, presente sugli spalti in quella finale. Riconoscimenti che valgono più di qualche trofeo che manca nella bacheca di Carlo, ma tante le promozioni e le salvezze che per tanti club sono il vero trofeo.
Un ricordo amaro, è Lui alla guida del Perugia che batte la Juventus all’ultima giornata del campionato 1999-2000 consegnando lo scudetto alla Lazio al termine di una gara sospesa per pioggia e fatta finire comunque dall’arbitro Collina. Grande sportività.
Tra le sue grandi scelte tattiche, quella di inventare Pirlo regista per lasciare il 10 a Baggio e questo lo fa con il Brescia. Pirlo inizierà un ruolo che lo farà diventare Campione del Mondo e vincitore di tanti trofei.
Questo per dire che Carlo Mazzone non va solo ricordato per le sue corse sotto la Sud per festeggiare una nostra vittoria o correre sotto la curva dei Bergamaschi che offendono Lui e Roma durante il loro derby con il Brescia. Mazzone “il sor magara” è l’allenatore con più panchine in serie A, più di Nereo Rocco. La sua ultima panchina, la 795° in serie A, è stata il 14 maggio 2006, Siena - Livorno 0 a 0, Lui su quella Livornese, con salvezza larghissima, come al solito.
Qualcuno l’ha tacciato di troppo difensivismo, provate voi a salvare Lecce, Brescia, Cagliari, Catanzaro, Ascoli giocando tutti all’attacco. Si mostrò molto equilibrato tutte le volte che ebbe alla sua guida squadra un po’ più solide come La Roma, la Fiorentina e un po’ il Bologna.
Per festeggiarlo ci vorrebbe una grande festa popolare in una grande piazza Romana, non è possibile allora un grande abbraccio da tutto il popolo Giallo Rosso a te e alla tua famiglia!
Forza ROMA!
Roberto Cerrone Roma Club Gruppo Eni Utr

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