LE PARTITE

 

chievo - ROMA   PRIMA e ... DOPO  by Roberto Cerrone

Chievo Verona - Roma

Dopo un girone di lusso nella coppa più bella e importante del globo, ci rituffiamo in quel di Verona, città dell’amore di Giulietta e Romeo ma anche del pandoro che, personalmente ho sempre preferito al panettone. Ci si va sotto le feste di Natale, buon periodo anche se già tante volte siamo andati a prender freddo dalle loro parti, freddo salutare visto che nei 15 precedenti abbiamo vinto 6 volte, pareggiato 8 e perso 1, anzi la sconfitta ce l’hanno raccontata perché si giocava nella nebbia, quella vera di un tempo ed era il 16 dicembre del 2012, di questi tempi. Ben 5 volte abbiamo giocato a ridosso del Natale a Verona sponda Chievo, addirittura la prima volta fu il 22 dicembre 2001, noi con lo scudetto sul petto e vincenti per 3 a 0. Tutte le gare con i freschi di serie A del Chievo sono state giocate in questo millennio. Tra noi e loro anche un clamoroso 4 a 4 di fine stagione dell’Aprile 2006 ma la gara con più gol quella dell’anno scorso, nostra vittoria per 5 a 3, con i nostri Faraoni di nomina e di fatto a fare doppietta. Salah, quanto mi manchi. Totale dei gol nostri a Verona 29, subiti 17.

Abbiamo giocato anche una volta in Coppa Italia a casa loro e fu 2 a 2.

Il Chievo, nonostante il 5 a 0 subito dall’Inter, è da prendere con le molle. Da quando è arrivata in A nel 2001, ci è sempre rimasta meno che 1 volta per poi tornarci subito. Più che la città di Verona, il Chievo rappresenta un grande quartiere, quello a guardia dell’Adige ma subito è entrata nelle simpatie della ricca città Veneta, sicuramente è più forte dell’altra compagine veronese, l’Hellas, come noi siamo più forti della Lazio.

Da loro sarà assente Castro ma sono molti i nomi da tenere sott’occhio, Sorrentino lo sappiamo che è un portiere che quando è in giornata è grandissimo, poi Inglese che già ci ha fatto 2 gol l’anno scorso, la coppia centrale di enorme esperienza, Dainelli – Gamberini, quindi l’eterno Pellissier, quello che firmò la nostra unica sconfitta da loro.

Di contro ci siamo noi con tutta la rosa che è da temere (per loro). Forse vedremo Schick, decide Di Francesco. Sicuramente dobbiamo vincere.

Arbitro debuttante con noi in serie A, Fabio Maresca della sezione di Napoli, anni 36. Al Var l’arbitro Davide Massa, anche Lui di anni 36. A proposito di Var, qualcuno dice che il Var dà e toglie, poi tutto si livella. In pratica il rigore non dato in Roma Inter è stato pareggiato dall’offside non registrato in Roma Spal. Ma mi faccia il piacere!

Davanti c’è grande bagarre, tutte in pochi punti, ci siamo anche noi che abbiamo le spalle larghe per farci strada, “fatece largo che passamo noi”

Dopo_Chievo Verona - Roma

Forse non è stato possibile, forse non è stato chiesto, forse si farà nella prossima gara all’Olimpico, ma mi aspettavo una Roma con il lutto al braccio per la morte di Lando Fiorini. Bene i tifosi al seguito con un grande striscione e con la cantata di Forza Roma da parte di tutti. Sicuramente il risultato migliore della nostra trasferta. Uno si domanda, come può Sorrentino subire 6 tiri in porta dall’ Inter subendo 5 gol, e
subire 10 tiri parandoli tutti contro la Roma? Forse lo stellone di Spalletti, eterno secondo (e terzo) con noi e in cima alla classifica con l’Inter anche grazie alla frenata Napoletana. È il bello del calcio, senza fare inutile dietrologia che non porta da nessuna parte.
Che colpa hanno gli avversari se Gerson con oltre 7 metri di porta libera spalancata davanti a Lui preferisce i centimetri del portiere nato a Cava dei Tirreni. Attenzione, si è anche rischiata la sconfitta perché anche loro si sono affacciati dalle nostre parti, poche volte ma con pericolosità.
Fa piacere vedere i ragazzi di Eusebio tenere il pallino del gioco sempre, collezionando calci d’angolo e occasioni da gol e, in qualche momento, facendo un gran calcio, degno di una squadra tra le prime 16 d’Europa. Certo la cattiveria sotto porta ci è mancata, l’invenzione nei 16 metri non c’è stata, insomma una giocata alla Salah ci avrebbe fatto bene. Schick ha dato buoni segnali, Gerson ha fatto un passo indietro e Dzeko, quando
è entrato, è apparso apatico, svogliato. Nainggolan troppo spesso impreciso, bene Strootman e sufficiente Gonalons. Bene Kolarov, e si sapeva, bene anche Peres e questo si sapeva meno. Peccato perché la vittoria ci stava tutta e in una classifica così corta tra le regine del campionato 2 punti in più ci stavano alla grande, se poi si sommano a quelli persi a Genova è meglio non pensarci.
Per l’8° volta non prendiamo gol, buon segno. È invece la seconda volta che non facciamo gol in campionato, e questo è meno bello. Intanto diventano 8 i risultati positivi consecutivi. Si poteva vincere e dedicare la vittoria a Lando, così non è stato. Ora la prossima.

Roberto Cerrone

RC Gruppo ENI

 

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