CENTRO STUDI - SCIABBOLONE

 

 

Bella platea venerdì 25 nella sede Utr di Viale Giulio Cesare, 78 alla presentazione del libro “Sciabbolone” con il quale l’autore Giuseppe Di Giorgio ci ha fatto conoscere Rodolfo Volk non solo nella sua veste di n° 9 implacabile ma anche l’uomo con i suoi drammi, le gravi perdite famigliari, il suo ritorno a Fiume a chiudere la carriera da calciatore, la guerra, la vita da esule Fiumano con il campo profughi di Laterina e poi una piccola resurrezione grazie alla vecchia amicizia con Fulvio Bernardini, il lavoro a Roma al Coni fino alla fine dei suoi giorni proprio mentre la sua Roma aveva messo sul petto, da poco, il suo secondo scudetto. Libro incredibile frutto di una ricerca storica in un periodo oscuro, che ha causato tante vittime e tanti esuli che mai più vorremmo rivivere.
Oltre all’autore e al nostro Presidente Fabrizio Grassetti, hanno preso la parola Marino Micich, segretario Generale della Società Studi Fiumani, l’Olimpionico Abdon Pamich, medaglia d’oro a Tokio nella 50 km. di marcia, il nostro Massimo Izzo che con la sua voce trombante (lo dice Lui) ci ha raccontato di Volk e come, cosa rara, i Romani Testaccini gli abbiano affibbiato ben 2 soprannomi, oltre a quello di Sciabbolone quello di Sigfrido per la sua chioma bionda teutonica, e ci ha portato a testimonianza alcuni giornali dell’epoca, parliamo degli anni 1928-1933 dove il calcio non aveva la televisione e la carta stampata era l’unica a poter raccontare.
Un libro da leggere per capire cosa ci è stato prima di noi.

Roberto Cerrone Utr

 

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